Dopo un lungo periodo di riflessione personale e politica, un deputato barese ha annunciato la sua uscita dalla Lega
, segnando una svolta significativa nel suo percorso parlamentare. La comunicazione è arrivata attraverso un post pubblicato sui social, canale scelto per spiegare pubblicamente una decisione che, come lui stesso lascia intendere, non è stata improvvisa ma maturata nel tempo, tra dubbi crescenti e un senso di distanza sempre più evidente rispetto al gruppo di appartenenza.
Nel messaggio, fa riferimento a un dissenso politico progressivo, nato da una percezione di scollamento tra le proprie convinzioni e la linea intrapresa dal partito. Un allontanamento che non riguarda un singolo episodio, ma una traiettoria più ampia, sviluppatasi nel corso dei mesi e accompagnata da riflessioni che solo pochi giorni fa lo stesso deputato aveva ammesso di essere ancora in corso, senza escludere ulteriori valutazioni sul proprio futuro.
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Roberto Vannacci, un altro deputato lascia la Lega e lo segue
A livello parlamentare, dopo quella già effettuata dal deputato vercellese, Emanuele Pozzolo, la scelta ha trovato immediata formalizzazione con l’adesione al gruppo misto della Camera, passaggio compiuto insieme al collega Edoardo Ziello. Contestualmente, Rossano Sasso ha comunicato anche la decisione di aderire a Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci, indicando così non solo un’uscita, ma anche una nuova collocazione politica che apre un capitolo diverso rispetto alla sua precedente esperienza.

Nel ricostruire il proprio percorso, il deputato ricorda di essere stato tra i fondatori del progetto politico della Lega al Sud nel 2014. Un’esperienza che, secondo la sua valutazione, oggi non esisterebbe più nella forma e nello spirito originari. È proprio questo passaggio a chiarire il senso della rottura: non una semplice divergenza momentanea, ma la convinzione che il progetto in cui aveva creduto e investito politicamente sia ormai venuto meno.
La parte centrale della decisione emerge con maggiore chiarezza quando Sasso richiama le sue battaglie politiche, in particolare quelle legate alla scuola e alle famiglie. Temi sui quali ritiene di non ritrovarsi più nella nuova impostazione ideologica del partito, una svolta che afferma di non condividere e che lo ha portato a considerare conclusa la propria esperienza nella Lega. Una presa di posizione netta, che arriva dopo un percorso di lealtà e militanza durato anni e che ora viene archiviato senza ambiguità.

Il messaggio si chiude con una frase in latino, Memento audere semper, a suggellare simbolicamente una scelta che il deputato presenta come coerente con il proprio cammino personale e politico, e che apre ora interrogativi sulle prossime mosse e sul ruolo che intende giocare nel nuovo contesto parlamentare.