TikToker morto a 18 anni, le ultime strazianti parole dell’amica Alice Mordenti

Ci sono notizie che arrivano all’improvviso e cambiano l’aria, come se per un attimo si spegnesse il rumore di fondo dei social. In queste ore,

tra messaggi, ricordi e silenzi pesanti, una comunità intera si sta stringendo attorno a una famiglia e a un gruppo di ragazzi che, fino a ieri, condividevano risate e progetti.

La sensazione è quella di un vuoto improvviso, di quelle assenze che non riesci a mettere a fuoco perché sembrano impossibili. Eppure,

basta scorrere i commenti e le storie per capire che non è “solo” una notizia: per molti è un colpo allo stomaco, un dolore che sta prendendo forma davanti agli occhi di tutti.

morto luigi nativi 18enne tiktoker alice mordenti

Il nome che sta rimbalzando ovunque (e il silenzio che fa più rumore)

Il mondo TikTok e la Sardegna piangono Luigi Nativi, giovanissimo creator di 18 anni, originario de La Maddalena. La sua scomparsa, arrivata come una doccia gelata, ha scatenato un’ondata di commozione online: bacheche piene di dediche, parole spezzate, incredulità.

Sulle circostanze della morte, in queste ore, resta un clima di grande cautela: si parla di una vicenda ancora da chiarire del tutto. E proprio per questo, in mezzo alla valanga di post, c’è anche chi chiede rispetto e misura, per non trasformare un lutto in un coro di supposizioni.

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Quel legame con Alice Mordenti che faceva sognare i follower

Tra le persone più colpite c’è Alice Mordenti, tiktoker lombarda con cui Luigi aveva costruito un rapporto fortissimo, sotto gli occhi di migliaia di follower. Nei video insieme si vedeva quella complicità rara che, online, diventa subito “famiglia” per chi guarda da casa e si affeziona.

Alice ha affidato ai social parole di dolore puro. Messaggi che raccontano lo shock, l’incredulità, il risveglio che si trasforma in incubo. Lo descrive come l’ultima persona che avrebbe voluto perdere: un legame che, a giudicare dalle reazioni, non era solo un contenuto da condividere, ma qualcosa di molto più profondo.

Poi il dolore si fa più intenso, quando Alice scrive: “Ti sarei voluta stare accanto e soprattutto avrei voluto sapere come stavi“. Solamente un anno fa, nel marzo 2025, il mondo social ha pianto un altro creator apprezzato: il 21enne Davide Garufi si era tolto la vita con un colpo di pistola nella sua abitazione di Sesto San Giovanni (Milano).

Le parole del padre di Alice: “Per noi era uno di casa”

A rendere ancora più chiaro quanto Luigi fosse entrato nella vita di chi gli stava vicino, è stato anche Umberto Mordenti, padre di Alice. Un ricordo che non parla di numeri o visualizzazioni, ma di una presenza quotidiana, di un affetto che col tempo si era fatto familiare.

Umberto lo ha descritto come un ragazzo “meraviglioso”, sempre pronto ad aiutare, capace di affrontare ogni cosa con un sorriso contagioso. E soprattutto con una frase che pesa come un macigno: “Era come un figlio”. Parole che, lette oggi, fanno capire perché tanti si sentano improvvisamente più soli.

Luigi Nativi era uno di quei creator che riescono a restare autentici anche quando l’attenzione cresce. Aveva costruito un seguito affezionato, parlando ai coetanei con leggerezza e spontaneità, e il percorso avviato anche con la famiglia Mordenti sembrava aprire nuove strade.

La sua scomparsa, però, riporta tutti a una realtà dura: la vita può cambiare in un attimo, soprattutto quando a mancare è qualcuno che aveva appena iniziato. E in queste ore, nel mare di commenti e saluti, resta una richiesta semplice: ricordarlo con rispetto, senza trasformare il dolore in rumore.

Il sindaco di La Maddalena: rispetto e niente speculazioni

È intervenuto anche il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, per esprimere il cordoglio dell’amministrazione e della cittadinanza. Un messaggio chiaro: silenzio e rispetto per la famiglia, evitando di alimentare giudizi o ricostruzioni affrettate.

La comunità maddalenina, molto unita, si è stretta attorno ai genitori e agli amici del ragazzo con un dolore composto. E mentre i social continuano a riempirsi di ricordi, resta l’immagine di un giovane che portava con orgoglio le sue origini sarde, raccontando la sua vita attraverso lo schermo di uno smartphone.

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