La quarta puntata di “The Voice Kids”, dedicata alle Blind Audition e andata in onda sabato 31 gennaio 2026 in prima serata su Rai Uno
con la conduzione di Antonella Clerici, ha regalato fin dai primi minuti un concentrato di emozioni. Storie personali intense, voci giovani ma già consapevoli e momenti di forte impatto umano hanno scandito una serata capace di andare ben oltre la semplice competizione musicale.
Dopo l’esibizione del piccolo Giacomo, 9 anni, che sceglie Nek, sul palco arriva Chiara, 13 anni, che vive in provincia di Frosinone. La giovane concorrente interpreta “Canta ancora” di Arisa e conquista subito la coach, che si gira dopo le prime note. Gli altri giudici restano inizialmente in ascolto, ma si convincono quando Chiara affronta con sicurezza le parti più alte del brano, dimostrando un notevole controllo vocale.
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Al termine dell’esibizione, Arisa le rivolge parole cariche di emozione: “Mi fa un effetto particolare sentirla cantare dal vivo da un’altra persona. Ti ringrazio tantissimo per aver scelto di interpretarla”. Chiara, visibilmente commossa, spiega poi il motivo della scelta: “Un mio amico è venuto a mancare a causa del bullismo ultimamente”, lasciando lo studio in un silenzio carico di partecipazione.

Il tema tocca profondamente anche gli altri giudici. Arisa ricorda come neppure il film ”Il ragazzo dai pantaloni rosa” sia riuscito a scalfire davvero il problema del bullismo, ancora drammaticamente attuale. Rocco Hunt lancia un appello diretto ai più giovani: “Parlate sempre di tutto quello che vi succede, non vergognatevi mai, nemmeno di parlarne con i vostri genitori, le famiglie i professori a scuola. Parlatene, perché tutto si può risolvere”. Alla fine Chiara sceglie Arisa; Loredana Bertè commenta ironicamente con un “Che sorpresa”, mentre Rocco Hunt le dà il benvenuto ricordandole che “i bulli non andranno mai da nessuna parte nella vita, mai”.

Un altro momento centrale della puntata è quello dedicato a Davide, 11 anni, che canta da quando ne aveva appena 3. Il suo legame con la musica nasce dalla madre, che durante la gravidanza cantava per trovare conforto. Nel video di presentazione, Davide racconta un percorso difficile: “Sono nato con una malformazione, ho fatto parecchi interventi, una trentina di volte in sala operatoria. Sono stato anche in terapia intensiva”.
La madre ricorda l’angoscia dei giorni in ospedale e la gioia indescrivibile di vederlo uscire finalmente camminando con le proprie gambe. Davide porta con sé anche un grande orso di peluche, compagno inseparabile durante i ricoveri. Sul palco sceglie “Esseri umani” di Marco Mengoni e spiega: “Io credo ancora nell’essere umano, nei miei genitori, nei chirurghi, in tutti quelli che mi hanno aiutato”. Durante l’esibizione, in cui suona anche il pianoforte, si girano Loredana Bertè, Clementino e Rocco Hunt, che lo accolgono con un abbraccio di gruppo.

Rispondendo a una domanda di Rocco Hunt, Davide approfondisce il significato della sua scelta: “Ho scelto Esseri umani perché io ho avuto un percorso un po’ complicato a livello clinico-ospedaliero, quindi ho fatto molte manovre chirurgiche…e poi è anche un tema un po’ attuale, perché dice che la gente giudica per come ti vesti, le persone vedono soltanto le maschere…e io, nonostante tutto, credo negli esseri umani, nei chirurghi che mi sono stati vicino, tutto il personale ospedaliero, i miei genitori, gli amici”. La serata si chiude con una sorpresa: l’arrivo sul palco di Vincenzo Schettini, grande idolo di Davide, che suona il violino su “Nel blu dipinto di blu” e coinvolge Clementino e Antonella Clerici in alcuni esperimenti, regalando un finale leggero dopo un racconto carico di emozioni.