Lory Del Santo torna a far parlare di sé, questa volta per alcune dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora, andata in onda il 19 marzo su RaiRadio1. Personaggio televisivo, attrice, regista ed ex modella classe 1958, da sempre abituata a sorprendere, Del Santo ha affrontato anche il tema del referendum sulla giustizia, offrendo una lettura personale e decisamente fuori dagli schemi.
Nel corso dell’intervista, l’artista ha espresso chiaramente la propria posizione, spiegando le ragioni del suo orientamento di voto. “Voto sì perché bisogna svegliare questa politica addormentata, polverosa e troppo collegata a correnti che vanno al di là della ricerca della giustizia e dell’imparzialità. E poi per aggiungere un po’ di eccitazione: il sorteggio è eccitamento ad esempio, non sai mai chi potrebbe essere chiamato, è veramente eccitante e per questo mi piace molto. Io spero che vinca il sì”. Un intervento che ha attirato subito l’attenzione, soprattutto per il
modo
in cui ha legato il tema politico a una dimensione emotiva e personale.
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Lory Del Santo vuota il sacco su Giorgia Meloni e il referendum
A quel punto, i conduttori Giorgio Lauro e Nancy Brilli hanno incalzato l’ospite con una domanda ironica ma diretta, cercando di approfondire il senso delle sue parole. “Quindi dice che la spinta può essere l’eccitazione da sorteggio? Una specie di appuntamento al buio?”, le hanno chiesto. Del Santo ha annuito, confermando la sua visione e mantenendo un tono leggero, coerente con lo stile della trasmissione.

La conversazione si è poi spostata su un piano più curioso, toccando il tema della “sensualità” nella campagna referendaria. Alla domanda su chi fosse il più “sexy” tra i protagonisti del dibattito pubblico, Del Santo ha reagito con una risata, per poi rispondere senza esitazioni: “Io ormai guardo più che altro le donne, che hanno fascino e un potere enorme. Politicamente le donne hanno molto da dire, sono molto brave”. Un’affermazione che ha aperto la strada a un ulteriore passaggio, più diretto e personale.
Nella seconda parte dell’intervento, infatti, l’attenzione si è concentrata su una figura ben precisa della politica italiana, Giorgia Meloni, con parole destinate a far discutere. “Le piccole di statura, si dice, contengono più di quello che si crede. La Meloni, per esempio, ha un grandissimo fascino, è brava e ha coraggio. Io la trovo brava e sexy, è una piccola Ornella Muti, è sexy, ha un visino dolce”, ha dichiarato Del Santo, tracciando un paragone inatteso con una delle icone del cinema italiano.
