La quarta serata del Festival di Sanremo 2026, tradizionalmente dedicata alle cover, ha confermato il forte legame tra la kermesse e il pubblico televisivo.
L’appuntamento del venerdì, tra i più attesi dell’intera manifestazione, ha unito grandi classici, sperimentazioni e momenti di intensa emozione, mantenendo alta l’attenzione attorno al palco dell’Ariston.
La serata ha visto alternarsi reinterpretazioni di brani italiani e internazionali, con duetti e collaborazioni capaci di sorprendere. Tra atmosfere swing, richiami soul e omaggi alla canzone d’autore, gli artisti in gara hanno offerto uno spettacolo variegato, giocato sull’equilibrio tra rispetto della tradizione e ricerca di nuove sonorità.
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Sul fronte degli ascolti, l’appuntamento su Rai1 ha registrato una media di 10 milioni 789mila telespettatori, pari al 65,6% di share. Un risultato inferiore rispetto alla serata delle cover del 2025, che aveva raggiunto 13 milioni 575mila spettatori e il 70,8% di share, ma comunque solido e indicativo di un interesse costante nei confronti del Festival.

A sorpresa, la vittoria della serata è andata a Ditonellapiaga e Tony Pitony, primi con una versione originale e coinvolgente di “The Lady Is a Tramp”, resa celebre da Frank Sinatra. La loro reinterpretazione ha portato freschezza ed energia sul palco, convincendo pubblico e giurie grazie a una proposta elegante ma audace.

Secondo posto per Sayf, che ha scelto “Hit The Road Jack” di Ray Charles, eseguita insieme a Alex Britti e Mario Biondi. La performance, costruita su sonorità blues e richiami allo stile dei Blues Brothers, ha conquistato la platea con ritmo e intensità.
Terzo gradino del podio per Arisa, protagonista di un’interpretazione intensa di “Quello che le donne non dicono”, brano iconico di Fiorella Mannoia. Accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma, l’artista ha puntato sulla profondità emotiva del pezzo, offrendo uno dei momenti più toccanti della serata.
Ad aprire lo spettacolo è stata Laura Pausini, che ha incantato il pubblico con una performance intensa e raffinata, confermando il suo status di artista italiana di respiro internazionale. Spazio anche a un momento di grande emozione con Bianca Balti, tornata sul palco come co-conduttrice e protagonista di una testimonianza personale sulla sua lotta contro il cancro: «L’ultimo anno è stato il più duro della mia vita, dopo la fine della chemioterapia ho dovuto elaborare il lutto di quella donna che ero e che non ci sarà mai più». Parole che hanno aggiunto ulteriore profondità alla serata.