Sal Da Vinci, la scoperta choc dopo il trionfo a Sanremo: ci mette la faccia

L’entusiasmo per la vittoria al Festival non si è ancora spento, ma nelle ultime ore a catalizzare l’attenzione dei fan è stato un messaggio netto e senza ambiguità pubblicato sui social. “Non esiste nessun merchandising legato al brano Per sempre sì”. Con queste parole Sal Da Vinci ha deciso di intervenire direttamente, utilizzando una storia su Instagram per chiarire la sua totale estraneità rispetto a un sito comparso online nelle scorse settimane.

Il riferimento è a “Per Sempre Si Shop”, una piattaforma che, come ha spiegato lo stesso artista, “che utilizza il nostro nome e la nostra immagine”.

Un’iniziativa commerciale che ha iniziato a circolare proprio sull’onda del successo del brano vincitore di Sanremo 2026, generando confusione tra i sostenitori del cantante. “Non abbiamo nessun tipo di collegamento con quel sito”, ha aggiunto Sal Da Vinci, rivolgendosi direttamente al suo pubblico con un appello chiaro: “Attenzione”.

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Nel suo lungo messaggio, il vincitore dell’ultima edizione del Festival è stato ancora più esplicito: “Si tratta di una fake creata per sciacallaggio. Vi invitiamo a non effettuare acquisti e a segnalare immediatamente la pagina. Per qualsiasi informazione fate riferimento esclusivamente ai miei canali ufficiali. Grazie a tutti per il supporto”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che mirano a proteggere i fan da possibili truffe o operazioni poco trasparenti.

Il caso è esploso mentre l’eco di “Per sempre sì” continua a risuonare ovunque. Durante il Festival, Sal Da Vinci aveva reso iconico un anello legato alla coreografia del brano. Un gesto simbolico, diventato quasi un rito, culminato con la consegna per gioco di alcune “fedi” tra le strade di Sanremo e persino a Mara Venier dopo la proclamazione della vittoria. Un dettaglio scenico che ha acceso l’immaginario collettivo e trasformato quell’oggetto in un simbolo del tormentone.

Proprio su quell’onda emotiva è nato il sito incriminato, che ha iniziato a vendere l’anello con il titolo della canzone al prezzo di 19,99 euro. Argentati e dorati, gli anelli sono andati sold out in poco tempo. Non solo: sul portale compariva anche una voce dell’artista replicata con l’AI che invitava all’acquisto, aumentando l’effetto di autenticità e convincendo molti utenti della legittimità dell’operazione.

“Benvenuti nello shop dedicato a Sal Da Vinci! Uno spazio pensato per tutti i fan che vogliono portare sempre con sé l’energia, la passione e l’emozione della sua musica”, si leggeva sulla homepage. Un messaggio accattivante che ha contribuito ad alimentare le vendite. E mentre il primo sito macinava clic e ordini, pian piano ne sono spuntati altri, e poi ancora altri che vendono collane, ampliando un fenomeno che ha assunto rapidamente dimensioni ben più ampie.

Dietro la vicenda si intravede un meccanismo già visto altre volte, soprattutto in una città come Napoli, storicamente associata al fenomeno del “pezzotto” e della contraffazione. Il boom del tormentone di San Da Vinci è stato così suggellato quasi immediatamente da un fake commerciale che chissà quanto avrà già fruttato ai suoi ideatori. Un successo musicale trasformato in opportunità parallela, senza alcun coinvolgimento dell’artista.

Resta ora una domanda sospesa: nascerà mai un’iniziativa commerciale ufficiale legata a questo trionfo? Per il momento Sal Da Vinci ha preferito mettere un punto fermo, difendendo la propria immagine e invitando i fan alla prudenza. Il successo di “Per sempre sì” continua a correre, ma questa volta il messaggio è chiaro: attenzione alle imitazioni.

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