La Settimana Santa si apre all’insegna dell’ironia su La Pennicanza, lo show in onda su Rai Radio2 condotto da Fiorello e Fabrizio Biggio.
Come da tradizione, la trasmissione mescola attualità, satira e spettacolo, offrendo una lettura dissacrante dei fatti del momento. In apertura, l
o showman siciliano ha preso di mira il mondo delle fiction televisive, soffermandosi su una delle serie più amate dal pubblico, e in seguito ha anche parlato di Selvaggia Lucarelli.
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Con il suo stile inconfondibile, Fiorello ha scherzato sul futuro della serie con protagonista Vanessa Scalera, lasciando spazio a un’interpretazione surreale: “La sesta stagione di Imma Tataranni non si farà. Conosco la Scalera, è una che se dice no è no. Ma la Rai non molla l’osso, pur di mandare avanti la serie la farà diventare ‘Immo Tataranno’. Il protagonista? Ovviamente Stefano De Martino, l’uomo del momento. Le riprese iniziano l’anno prossimo e sarà un investigatore che cammina col pacco dell’Umbria per scovare i colpevoli”, una battuta che ha immediatamente acceso la fantasia degli ascoltatori.
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Dalla televisione alla cronaca il passo è stato breve, con un’irriverente parentesi dedicata al mondo dell’arte. Fiorello ha commentato il furto di alcune opere celebri, citando grandi nomi come Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e Henri Matisse, per poi soffermarsi sull’assenza di un quadro di Claude Monet tra quelli rubati: “Rubati dei quadri di valore: un Renoir, un Cézanne e un Matisse, ma non hanno preso un Monet e me lo lasci lì? Poi Monet mi ci rimane male per rubarli ci hanno messo 3 minuti, 1 minuto a quadro, per il Monet ci voleva un quarto d’ora, evidentemente. Ora chiedono il riscatto, ti mandano foto del quadro con il giornale davanti. La minaccia? Un pennarello vicino, se non pagate il riscatto noi ci scriviamo sopra ‘viva la gnocca’. Ma il problema non è quello, è perché è una frase sessista, dovrebbero scrivere ‘viva entrambi i sessi’”, trasformando una notizia di cronaca in un monologo surreale.

Non è mancato poi un passaggio sulla religione e sul dibattito legato ai sacerdoti sposati, affrontato con la consueta leggerezza ma anche con una vena critica: “Sono 5mila i preti sposati, solo in Italia: vogliono dire messa, solo che alla fine dicono ‘andiamo e moltiplichiamoci’. Secondo il mio parere, sarebbero i preti migliori, con una famiglia conoscerebbero davvero i problemi e si guarderebbero bene dal fare certe cose, anche perché il prete che vuole fare cose ha la moglie che lo controlla”, una riflessione ironica che ha strappato sorrisi ma anche qualche spunto di discussione.
Spazio anche al gossip e allo spettacolo, con un riferimento a Selvaggia Lucarelli e al cantante Sal Da Vinci: “Selvaggia Lucarelli non si sposerà più. Il motivo? Sal Da Vinci. Ha tutte le date occupate e non era mai libero. Poi, se vuole ci potrei anche andare io. Qualche matrimonio l’ho fatto, eh”, prima di fare una battuta sul mondo dello sport che ha coinvolto Carlos Alcaraz e Alexander Zverev: “Carlos Alcaraz ha comprato uno yacht da 10 milioni di euro. Pensate che il mozzo è Zverev”, suggellando una puntata che ha attraversato generi e temi diversi con il filo conduttore della satira.


Si è anche parlato di politica e costume, con battute rivolte ai protagonisti della scena italiana. Nel mirino una cena tra Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini: “Cena a tre Meloni-Tajani-Salvini, volete sapere da chi è stata pagata? Dalla Daniela Santanchè”, una battuta che ha acceso l’ilarità in studio e tra gli ascoltatori.