Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, Giorgia Meloni assente alla cerimonia di chiusura: costretta a tornare a

L’edizione delle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 si è conclusa con una celebrazione carica di significati, segnata non solo dai successi sportivi ma anche da imprevisti logistici causati dal maltempo. L’evento finale ha avuto luogo presso il Cortina Curling Olympic Stadium, una struttura storica che ha rappresentato il cuore pulsante delle competizioni di wheelchair curling durante tutta la manifestazione. L’Italia chiude questa avventura domestica con un bottino complessivo di sedici medaglie, un risultato che sancisce la crescita esponenziale del movimento paralimpico nazionale e la capacità dei nostri atleti di eccellere nelle discipline invernali più tecniche e impegnative.

Il rientro forzato della premier

La serata conclusiva è stata caratterizzata dall’assenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la quale non ha potuto raggiungere la sede della cerimonia a causa di condizioni meteo avverse. Il volo di Stato della premier era decollato regolarmente da Roma Ciampino intorno alle ore 19 con destinazione Istrana, l’aeroporto militare prescelto come scalo tecnico. Tuttavia, il violento peggioramento del clima ha reso impossibile il successivo trasferimento in elicottero verso Cortina in totale sicurezza. Di conseguenza, il velivolo è stato costretto a fare inversione e a rientrare nella capitale. Nonostante l’impossibilità di presenziare fisicamente, la premier ha affidato ai social network un messaggio di profonda gratitudine rivolto alla Nazionale paralimpica, sottolineando come il talento e la determinazione mostrati dagli atleti abbiano reso orgogliosa l’intera nazione, portando in alto il Tricolore e regalando emozioni indimenticabili a tutto il popolo italiano.

La premier ha però inviato un messaggio agli azzurri impegnati alle Paralimpiadi: “Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all’Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la Nazione. Grazie per aver portato in alto il tricolore”.

Un record storico per il medagliere

Dal punto di vista puramente agonistico, la spedizione azzurra ha raggiunto un traguardo che resterà negli annali dello sport italiano. Con le sedici medaglie conquistate, l’Italia è riuscita a superare il precedente primato di tredici podi che resisteva dai tempi di Lillehammer 1994. Questo balzo in avanti conferma la validità dei programmi di allenamento e degli investimenti fatti nel settore degli sport invernali per disabili. Lo spegnimento dei bracieri di Milano e Cortina ha segnato la fine ufficiale dei giochi e ha dato il via al tradizionale passaggio di testimone istituzionale. Il prossimo appuntamento con le Paralimpiadi Invernali è fissato per il 2030 in Francia, con un’edizione che si preannuncia altrettanto spettacolare e che vedrà il coinvolgimento diffuso delle Alpi Francesi.

I nomi che hanno brillato maggiormente in questa rassegna sono stati molti, a partire da Emanuel Perathoner, capace di imporsi prepotentemente nello snowboard conquistando l’oro sia nel cross che nel banked slalom per la categoria SB-LL2. Nello sci alpino, la coppia formata da Chiara Mazzel e dalla sua guida Nicola Cotti Cottini ha trionfato nel Super-G femminile per la categoria ipovedenti, dimostrando una sincronia perfetta e una velocità fuori dal comune. Anche Giacomo Bertagnolli, accompagnato dalla guida Andrea Ravelli, ha confermato il suo status di fuoriclasse assoluto vincendo l’oro nella combinata e nello slalom paralimpico per disabili visivi. A completare il quadro dei successi più prestigiosi ci hanno pensato Jacopo Luchini, che ha dominato la specialità banked slalom dello snowboard, e René De Silvestro, autore di una prova magistrale nel gigante della categoria sitting che gli è valsa la medaglia più preziosa.

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