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Clima teso negli studi televisivi all’indomani del Festival di Sanremo. Le polemiche, come da tradizione, non si sono fermate con la proclamazione del vincitore ma hanno continuato a serpeggiare tra dichiarazioni, interviste radiofoniche e ospitate nei talk pomeridiani. Al centro della discussione, ancora una volta, il peso dei voti e il ruolo della sala stampa, spesso indicata come ago della bilancia nelle sorti della gara.

Durante la puntata di ieri de La Volta Buona, il dibattito si è acceso proprio su questo punto. Le parole pronunciate da Carlo Conti nelle ore successive alla finale hanno riaperto un fronte delicato: l’idea che la vittoria di Sal Da Vinci sia stata determinata dalla sala stampa. Un’affermazione che non è passata inosservata e che ha trovato una replica netta e argomentata.

Il big italiano distrugge Sanremo e Sal Da Vinci: scoppia la bufera

Sanremo, il giornalista Luca Dondoni contro Carlo Conti: “Sa bene perché ha vinto San Da Vinci”
A intervenire con decisione è stato Luca Dondoni, che in collegamento con Caterina Balivo ha voluto mettere i puntini sulle i, prendendo le distanze da quella ricostruzione. Il giornalista ha spiegato che il cantante napoletano non ha trionfato per effetto dei voti della stampa, ma esclusivamente grazie alla somma complessiva del televoto accumulato nel corso delle varie serate del Festival. Un meccanismo che, ha ricordato, è ben noto a chi conosce nel dettaglio percentuali e conteggi.

Non solo. Secondo quanto ribadito in studio, è scorretto continuare ad attribuire alla sala stampa un potere che non possiede. Ogni anno, ha osservato, i giornalisti finiscono “tra l’incudine e il martello”, bersaglio di accuse opposte e spesso infondate. Eppure, ha insistito, i numeri parlano chiaro e raccontano una dinamica ben diversa rispetto a quella evocata nelle dichiarazioni post Festival.

“Sal Da Vinci ha vinto grazie alla sala stampa? No, questa cosa l’ha detta anche Carlo Conti ma non è vero. Sia chiaro: Sal Da Vinci ha vinto per il computo addizionato delle varie serate del televoto” – ha esordito Luca Dondoni in collegamento con Caterina Balivo – “Non ha vinto per la sala stampa. Ancora una volta, per favore, non diamo alla sala stampa tutto questo potere che in realtà non abbiamo. Per favore, che sia chiaro una volta per tutte“.

Il giornalista ha poi aggiunto: “Puntualmente succede che noi siamo tra l’incudine e il martello perché siamo sempre quelli che hanno fatto vincere o perdere qualcuno. Non è così. Il computo del televoto dei cinque giorni, dei quattro giorni — perché il venerdì è fuori, in quanto ci sono le cover — ha portato alla vittoria di Sal Da Vinci“.

 

Ma non è finita qui. Nel mirino sono finite anche altre dichiarazioni del direttore artistico, pronunciate a poche ore dalla conclusione della kermesse. Luca Dondoni ha poi continuato: “Carlo oggi si è espresso in maniera proprio come di chi si è liberato quasi del peso del Festival. A una radio toscana ha poi detto che la sua canzone preferita era quella di Fedez e Masini e sperava che vincessero loro. Il direttore artistico una cosa così non dovrebbe dirla al giorno d’oggi. Non era mai successo in passato”.

“Certo, i conduttori si erano espressi dicendo chi erano i loro preferiti, ma qualche giorno dopo, non proprio a due ore dalla fine del Festival. Però ti sto dicendo che, in generale, il fatto che Carlo Conti — che conosce perfettamente come stanno le percentuali di voto e come sono messi i voti durante il Festival — dica, come ha detto oggi, che la sala stampa ha fatto vincere Sal Da Vinci, questo non è possibile accettarlo“.

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