“Hai vinto tu”. Canzonissima: l’annuncio sul vincitore ma è caos sulla decisione

Il sabato sera televisivo italiano è tornato ad accendersi con la seconda attesissima puntata di Canzonissima, lo storico varietà targato Raiuno che mira a eleggere la canzone più amata di sempre attraverso le reinterpretazioni degli artisti odierni. Sotto la guida elegante e rodata di Milly Carlucci,

lo show ha cercato di bissare il successo d’esordio, dove a trionfare era stata ‘Il mio canto libero’ nell’intensa versione di Fabrizio Moro.

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La tensione agonistica e l’attesa del pubblico erano palpabili, considerando l’alto livello dei brani in gara e la severità della giuria d’eccezione schierata per l’occasione. L’apertura della serata di sabato 28 marzo 2026 è stata all’insegna della grande emozione, con un commovente omaggio a un mostro sacro della musica italiana, Gino Paoli, che ha subito scaldato l’atmosfera dello studio.

Canzonissima, i risultati della seconda puntata

Subito dopo, la gara è entrata nel vivo, ponendo i giurati – Francesca FialdiniSimona IzzoPierluigi PardoCaterina BalivoClaudio CecchettoRiccardo Rossi e Giacomo Maiolini – di fronte a scelte difficili, dovendo valutare performance che hanno spaziato dalla pura nostalgia alla rivisitazione più moderna, con il difficile compito di bilanciare tecnica ed emozione.

La competizione ha vissuto uno dei suoi momenti più accesi e divisivi con l’esibizione dei Jalisse. Il duo ha scelto di cimentarsi con un brano di Sal Da Vinci, “Per sempre sì”, dedicandoselo vicendevolmente in un momento di grande romanticismo zuccherino. Tuttavia, l’atmosfera idilliaca è stata bruscamente interrotta dal commento tranchant di Simona Izzo, che ha scatenato immediate polemiche.

La giurata ha criticato la scelta del brano con una battuta fulminante: “Ci si sono messi in cinque per scrivere questa cosa”. La frase ha provocato i sonori fischi del pubblico in studio, costringendo Caterina Balivo a intervenire energicamente per difendere la dignità artistica dei Jalisse e la loro performance.

#Canzonissima #Arisa #LalevaCalcisticadellaClasse68 https://t.co/o49VOmN7Ie

— Giampiero 66 (@giampiero661MJ) March 28, 2026

Tra i momenti più toccanti della serata, spicca l’esibizione di un’artista che ha saputo creare un legame unico tra la sua vita privata e il capolavoro interpretato. Prima di cantare, ha raccontato una storia personale molto intima legata al suo cagnolino, Nino, commuovendo lo studio.

“Quando l’ho preso mi hanno detto che aveva una malattia e non sarebbe vissuto più di una settimana, e invece l’ha superata, ha fatto gol”, ha spiegato l’artista, aggiungendo una profonda riflessione sull’amore incondizionato che gli animali sanno donare, accettandoci senza giudicare e aiutandoci a restare su quando si ha la tentazione di lasciarsi andare.

È stata proprio questa intensa carica emotiva a spingere l’esibizione verso la vittoria. Al termine delle votazioni, a trionfare nella seconda puntata di Canzonissima è stata infatti Arisa. La cantante lucana ha conquistato giuria e pubblico con una versione estremamente personale e sentita di un capolavoro assoluto di Francesco De Gregori: ‘La leva calcistica della classe ‘68’.

La sua interpretazione, asciutta ma carica di pathos, ha saputo cogliere l’essenza del testo degregoriano, trasformando la storia del giovane calciatore in una metafora universale di coraggio e resilienza. Arisa ha spiegato la sua particolare connessione con il brano, legandola proprio alla storia del suo Nino e all’accettazione delle proprie fragilità.

“Tutti noi vorremmo sentirci dire: non aver paura di tirare un calcio di rigore: siamo tutti un po’ Nino”, ha dichiarato l’artista subito dopo la performance. Questa chiave di lettura inedita e molto intima ha reso la sua esibizione un successo clamoroso, capace di trascendere la semplice esecuzione tecnica e di toccare le corde più profonde degli spettatori e dei giurati, portandola dritto al primo posto della classifica della serata.

Nonostante il successo in termini di voti, la vittoria di Arisa non è stata esente da critiche, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei momenti talk e le continue polemiche che hanno costellato la puntata. La scelta di Simona Izzo di attaccare frontalmente i Jalisse ha lasciato uno strascico di malumore che ha in parte oscurato il valore musicale della serata. Molti spettatori hanno lamentato un eccessivo spazio dato alle dinamiche da reality rispetto alla qualità delle esecuzioni, chiedendo maggiore focus sulle canzoni.

In coda alla puntata, Arisa ha voluto comunque commentare a caldo il risultato ottenuto e l’esperienza vissuta sul palco del sabato sera di Raiuno. Nonostante la tensione e le discussioni che hanno animato la diretta condotta da Milly Carlucci, la cantante ha espresso la sua gioia per aver potuto portare un pezzo così importante della sua anima di fronte al pubblico. Le sue prime parole subito dopo l’eliminazione nella prima puntata del Serale di Amici 25 sono state semplici ma sentite: “È stato veramente bello”.

Mentre Arisa festeggiava, su X (ex Twitter) e Instagram si è scatenata la protesta di una parte del pubblico che non ha gradito il verdetto. Ecco alcuni dei commenti più critici che contestano la vittoria: “Scandaloso. De Gregori è intoccabile e Arisa l’ha stravolta inutilmente. Meritavano i Jalisse, la Izzo ha rovinato tutto con la sua cattiveria.” “Canzonissima sta diventando un circo. Si vota per la storia del cane o per come cantano? L’interpretazione di Arisa era debole, De Gregori si starà rivoltando.” “Non ci credo. Hanno fatto vincere la lagna “Vittoria pilotata dalla giuria per fare share. La Izzo ha offeso i Jalisse e poi premiano Arisa che ha fatto un’esibizione piatta. Delusione totale.”

La Classifica

Arisa – “La leva calcistica della classe ’68”
Tutte le altre canzoni sono considerate seconde a pari merito:

Enrico Ruggeri – “Quello che le donne non dicono”
Fabrizio Moro – “Anima fragile”
Leo Gassmann – “Tanto pe’ cantà”
Michele Bravi – “Se io fossi un angelo”
Fausto Leali – “Almeno tu nell’universo”
Malika Ayane – “Fotoromanza”
Irene Grandi – “La donna cannone”
Elettra Lamborghini – “Alta marea”
Vittorio Grigolo – “E lucevan le stelle”
Paolo Jannacci – “Vengo anch’io (no tu no)”
Jalisse – “Per sempre sì”

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