Garlasco, nuovo colpo di scena su Stasi e Sempio: “La revisione del processo”

Mattino Cinque dedica ormai da tempo uno spazio specifico al delitto di Garlasco, sotto la conduzione di Federica Panicucci,

che si propone di far emergere gli aspetti irrisolti delle vecchie indagini e di ipotizzare possibili sviluppi futuri. La trasmissione ha affrontato nuovamente il caso nella puntata di martedì 24 febbraio, suscitando grande attenzione per le nuove indiscrezioni emerse.

Siamo all’indomani del deposito della consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, e già dalle prime anticipazioni, come sottolineato dalla conduttrice, si intravedono elementi che potrebbero rimettere in discussione alcune certezze delle sentenze precedenti. La Panicucci ha annunciato che parlerà di questi sviluppi e di altri aspetti ancora inediti, ponendo le basi per una puntata dai risvolti importanti.

Leggi anche: “Orario, arma e killer”. Garlasco, depositata la perizia della dottoressa Cattaneo

Sempio Stasi

Garlasco, le novità su Alberto Stasi e Andrea Sempio

Dalla diretta di Vigevano, l’inviato Emanuele Canta ha fornito dettagli significativi: “La professoressa si è recata in Procura a Pavia, ha parlato con il Procuratore Napoleone, oltre che con gli investigatori e inquirenti, a cui ha spiegato il suo lavoro, che resta secretato. Secondo alcune indiscrezioni da fonti qualificate, si parla di un tempo dell’aggressione decisamente più lungo rispetto a quello stimato finora anche dalle sentenze. La forbice dell’azione omicidiaria potrebbe quindi allargarsi e andare a incastrarsi con l’alibi di Alberto Stasi, che dalle 9.36 alle 12.20 è certamente a casa sua a lavorare alla tesi al computer. Si andrebbe quindi ben oltre i 23 minuti, che comprendono anche il ritorno a casa in bicicletta del ragazzo, Di fatto, lui uscirebbe di scena, si dovrebbe quindi capire chi si trovasse sulla scena, se una o più persone. Ci sono anche indiscrezioni che parlano di più armi usate per colpire Chiara, cosa testimoniata da vari tipi di lesioni. Questo potrebbe spingere a ipotizzare che fosse presente più di una persona, anche se questo non è competenza della professoressa Cattaneo dirlo. Si dovrà poi incrociare questo con la BPA dei RIS di Cagliari, per poi proseguire anche con l’indagine tradizionale. Si attende poi la consulenza sui computer dei due fidanzati, che dovrebbe arrivare a fine mese o al massimo a inizio marzo. Da allora si arriverà alla chiusura indagini, che potrebbe esserci a fine primavera, con la quasi scontata richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio”.

Federica Panicucci ha commentato le anticipazioni con toni chiari: “Se queste indiscrezioni venissero confermate sarebbero clamorose, sposterebbero l’orario dell’azione omicidiaria, Alberto Stasi avrebbe un alibi”. A sua volta, Canta ha aggiunto: “In caso di conferma di questo la stessa Procura di Pavia potrebbe chiedere a Milano, che ne ha competenza, di avanzare una richiesta di revisione per Alberto Stasi”, suggerendo che il quadro giudiziario potrebbe subire un cambiamento radicale.

Interviene anche il direttore di ‘Gente’, Umberto Brindani: “Io non ho indiscrezioni, ma possono cambiare l’orario della morte, la dinamica dell’omicidio, la quantità di armi usate, la quantità di persone presenti sulla scena. Ognuno di questi scenari possibili, anche presi singolarmente, scagionerebbe Stasi e sarebbe una smentita della sentenza definitiva di Cassazione a cui tanti si aggrappano. Ognuna di queste circostanze presa singolarmente, non è necessario che ci siano tutte. L’unico scenario che può portare a non scagionare Stasi può esserci solo se la professoressa Cattaneo confermasse che tutto è avvenuto in 23 minuti, cosa che francamente mi sembra improbabile”.

La conduttrice ha quindi interpellato Fabrizio Gallo, avvocato di Massimo Lovati, in merito alla possibilità di una revisione automatica per Stasi, definendola un “errore giudiziario clamoroso”. Gallo ha spiegato: “Un errore giudiziario clamoroso, che parte da un elemento certo, non ancora smentito, l’orario impresso dal medico legale quando è intervenuto alle 17 a casa di Chiara. Lui è scientifico, non trova né ipostasi né rigor mortis. La ragazza era morta da poche ore, quindi secondo lui non prima delle 10-10-30, se questo fosse confermato, e credo che si vada verso quella linea, sarebbe un errore clamoroso. Il Procuratore Generale deve quindi chiedere una richiesta di revisione per portare Alberto fuori, a quel punto si apriranno altri scenari, penso che questa sia la linea della Procura, con la richiesta di rinvio a giudizio che da tempo diciamo sarà ufficiale”.

Il giornalista Stefano Zurlo ha aggiunto il suo punto di vista, sottolineando l’importanza della durata del delitto: “La cosa più importante sarà l’indicazione sulla durata del delitto. Bisogna vedere il grado di probabilità o di certezza che lei indica, questo verrà discusso in contraddittorio. Comincio a vedere una possibilità di chiusura della vicenda particolare. Se si scagiona Stasi non significa che Sempio sia colpevole. C’è un’ipotesi, scagionare Stasi e non indicare Sempio colpevole? Credo che questo scenario sia molto realistico”.

— Mattino5 (@mattino5) February 24, 2026

#Garlasco: il consulente Armando Palmegiani sulla ricostruzione del percorso di Sempio la mattina del delitto#Mattino5 pic.twitter.com/BWKvL2PJo8

— Mattino5 (@mattino5) February 24, 2026

#Garlasco: la cella di Garlasco agganciata da Sempio il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi#Mattino5 pic.twitter.com/PGLKFVC4Rx

— Mattino5 (@mattino5) February 24, 2026

Si è poi discusso del cosiddetto scontrino di Sempio, presentato come prova della sua presenza a Vigevano il 13 agosto 2007. Panicucci ha interpellato il consulente Armando Palmegiani, che ha spiegato la ricostruzione: “Noi l’abbiamo fornita perché non è quella che porteremo eventualmente in Procura, era un caso esemplificativo per capire alcune cose, il tragitto, per vedere se fosse simile ad allora, quanto tempo ci si potrebbe mettere come minimo e massimo (guidava Andrea in quella ricostruzione), oltre alla toponomastica delle vie sulla base delle celle delle antenne come erano nel 2007”. La conduttrice ha insistito: “Perché di sera?”, e Palmegiani ha replicato: “Sarebbe stato uguale”, ma Panicucci ha sottolineato: “Non è detto”. Palmegiani ha aggiunto: “Quel video non ha un valore grande”, mentre la conduttrice ha replicato evidenziando le variabili del traffico e della fiera.

La discussione si è concentrata sulle celle telefoniche e sulla tempistica di Sempio. Panicucci ha spiegato: “Il telefono di Sempio alle 9.58 aggancia la cella di Garlasco, quello indica il punto di partenza per calcolare la tempistica che avrebbe impiegato”. Canta ha confermato: “Il percorso da casa a Vigevano va verso Nord, la cella invece irradia il segnale verso Sud, quindi il segnale va a indebolirsi, non ci si aggancia alla stessa cella se il segnale è debole, ci si aggancerebbe a un’altra cella con il segnale più forte”. Palmegiani ha offerto una spiegazione alternativa: “Quando un’antenna è satura passa a un’altra, c’è l’ipotesi teorica dell’aggancio, se passiamo l’area non cambiamo subito cella, l’antenna si estende di più”. Infine, è intervenuto l’informatico forense Luigi Nicotera, che ha chiarito: “Irrealistico. Parliamo di una chiamata uscente, a suo tempo era un servizio ad alta priorità, è fondamentale quindi che chi telefona agganci la cella che sta garantendo il miglior servizio su quel territorio. Il ragionamento di Palmegiani è corretto quando si tratta di un’attività asincrona, come l’invio di un messaggio, la navigazione internet, a suo tempo era un dato che non doveva impegnare la cella per un evento prioritario, che era una telefonata. Non è così solo se c’è stato un disservizio o la saturazione dell’operatore, è comunque una situazione rara”.

Related articles

Zwischen Krebs-Drama und Familiengeheimnissen – Die ungeschönte Wahrheit hinter der Show-Fassade

Thomas Gottschalk: Zwischen Krebs-Drama und Familiengeheimnissen – Die ungeschönte Wahrheit hinter der Show-Fassade Thomas Gottschalk: Das letzte Duell gegen das Schicksal – Krebs, Familiengeheimnisse und das Erbe…

Xavier Naidoo schockiert mit bizarrem Auftritt vor dem Berliner Kanzleramt

Der tiefe Fall eines Titanen: Xavier Naidoo und die Dämonen vor dem Kanzleramt Berlin, März 2026. Es sind Bilder, die fassungslos machen. Bilder, die sich wie ein dunkler…

Während 40 Menschen im Inferno starben, rettete die Club-Chefin die Kasse

Es sollte die Nacht der Nächte werden, ein glitzerndes Fest zum Jahreswechsel im Herzen der Schweizer Alpen. Doch für 40 Menschen wurde das „Le Constellation“ in Crans-Montana…

Michael Hirte: Das tragische Doppelleben des „Mannes mit der Mundharmonika“

In der Welt des Showbusiness gibt es Geschichten, die uns zu Tränen rühren, weil sie den Aufstieg eines Außenseiters zum strahlenden Star beschreiben. Michael Hirte war genau…

Mordanklage gegen Ex-Freundin des Vaters im Fall Fabian erhoben

Es gibt Verbrechen, die so tief in das Mark einer Gesellschaft schneiden, dass die Zeit den Schmerz nicht heilen kann. In der beschaulichen Stadt Güstrow, wo man…

Thomas Gottschalk: Zwischen Krebs-Drama und Familiengeheimnissen – Die ungeschönte Wahrheit hinter der Show-Fassade

Thomas Gottschalk: Das letzte Duell gegen das Schicksal – Krebs, Familiengeheimnisse und das Erbe seines Vaters Ein Junge steht im Jahr 1964 vor einem Krankenhaus in Kulmbach….