Ci sono storie che non hanno bisogno di grandi effetti speciali. Bastano uno studio televisivo, una busta che si apre e parole rimaste sospese per anni. La puntata di sabato 21 febbraio di C’è Posta per Te, in onda su Canale 5, si è chiusa così: con un regalo che aveva il volto e la voce di Gigi D’Alessio.
Un dono voluto da Giovanna per suo padre Giuseppe, come modo per dirgli quello che per troppo tempo non era riuscita a esprimere.
A fare da ponte tra loro, come sempre, Maria De Filippi. Giuseppe arriva in studio senza sapere chi lo abbia chiamato. Quando la busta si apre e vede sua figlia, il volto si illumina in un sorriso largo, incredulo. Giovanna prende la parola e dice: “Da quando tu e la mamma vi siete lasciati tu per me ci sei sempre stato. Io però ero troppo piccola e arrabbiata per capirlo. E oggi ti chiedo scusa se ti ho fatto soffrire: io sono orgogliosa di te, tu sei sempre stato e sempre sarai il papà migliore del mondo”. La voce è rotta dall’emozione, le lacrime arrivano subito dopo.
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La conduttrice legge poi la lunga lettera che ripercorre la separazione dei genitori e la sofferenza di una bambina che non riusciva a comprendere fino in fondo ciò che stava accadendo. Giovanna prova a spiegarsi, a dare un senso a quegli anni difficili e a chiedere scusa al padre “per tutte le volte che sono stata ingiusta e ingrata con te”. In studio si piange. Piangono padre e figlia, ma anche dietro le quinte: D’Alessio, inquadrato prima dell’ingresso, appare visibilmente commosso.

L’entrata del cantante è accolta da un’ovazione. Il pubblico in sala si alza in piedi, l’atmosfera cambia, si alleggerisce. Sui social, intanto, i commenti si moltiplicano. C’è chi sottolinea l’ottima forma dell’artista napoletano: “Gigi D Alessio porta strabene i suoi 58 anni”. Altri scelgono l’ironia: “wow gigi ha fatto così tanto botox e filler che ha leggermente cambiato i connotati mi sento male”. E c’è chi apprezza la profondità delle sue parole, fino a scrivere: “Gigi il primo che parla del genocidio, gigi nazionale”.


Seduto accanto a Giuseppe, D’Alessio prova a rompere il ghiaccio: “Anch’io ho questa esperienza (di padre separato ndr) anzi, io ho la cattedra all’università”, scherza, facendo ridere il pubblico. Poi il tono si fa più serio: “I figli quando sono piccoli possono non capirlo, ma quando sono grandi si rendono conto che vivere una situazione familiarmente tesa non è bene. Noi ci sentiamo in colpa sempre. Poi i figli crescono capiscono tante cose, l’amore, i sacrifici che hai fatto. È duro convivere con questo peso addosso, uno immagina sempre la famiglia bella della pubblicità, ma poi la vita reale è un’altra cosa, in un mondo che sta andando non nella direzione giusta. I nostri figli vedono la vita sui social, ma quella è la vita fake, non la vita reale”.

D’Alessio ha aggiunto ancora: “Quando una figlia torna con il nastro indietro, ti rendi conto che quei dispetti erano perché gli mancavi, come li fanno a me. Però poi, quello che hai seminato raccogli, magari ci vuole un po’ più di tempo. Vedi che a 21 anni ha trovato la forza di dirlo davanti a tutti, evidentemente meritavi questo e sei stato un gran padre. Queste sono le storie difficili della vita reale, quello che ti posso dire è che se lei ti ha detto questo, è perché ti vuole bene. Il tempo è importante, io quando vado a cantare il tempo lo tolgo ai miei figli e ce ne ho sei, quindi ho sei volte i problemi che hai tu. Però tu puoi essere felice, perchè hai una figlia che ti vuole tanto bene”.
Il finale è quello dei gesti concreti. Due pass per il concerto del cantautore e una crociera da condividere insieme. Un viaggio per recuperare il tempo, per trasformare il rimpianto in presenza. In studio restano gli applausi. E l’idea che, a volte, chiedere scusa sia il regalo più grande.