È distrutta Mara Venier: il dolore per la perdita dell’amica Enrica Bonaccorti è uno di quelli che non si riescono nemmeno a raccontare bene. Mara non si dà pace soprattutto per il tempo che sente di aver perso, per i progetti rimasti appesi e per quella speranza di fare ancora tanto insieme.
“Io avevo proposto a Enrica di fare insieme qualcosa, lei avrebbe voluto tanto tornare a lavorare in radio, le avevo detto che lo avremmo fatto, ci saremmo sicuramente riuscite”.
Negli ultimi mesi, con l’aggravarsi dei problemi di salute, le due si erano riavvicinate dopo un periodo di distanza nato per maldicenze e incomprensioni
. E Venier lo dice senza filtri, con rabbia e rimpianto insieme: “Abbiamo solo perso tempo, abbiamo dato retta a degli stronz*“. Parole amare, ma anche la consapevolezza di aver recuperato, almeno in parte, un legame che contava.

Le feste, l’ultimo compleanno e quel presentimento
In studio su Rai 1, anche Valerio Rossi Albertini ha ringraziato Mara per un’amicizia definita speciale. Venier ha ricordato le feste di Natale vissute insieme: “ci siamo ritrovate, come una grande famiglia, tra amici veri, è stato bellissimo”. Poi il compleanno, enorme, quasi un abbraccio collettivo: “Anche per il suo compleanno ha voluto che sua figlia organizzasse questa festa con 300 persone, tanta musica, tutti in casa sua”.
Mara confessa di non aver capito subito il senso di quella scelta, finché Enrica non le disse la frase che pesa come un macigno: “magari il prossimo anno non ci sarebbe stata”. Bonaccorti progettava, aveva voglia di fare, ma sapeva anche che il male poteva chiudere tutto in qualsiasi momento. Da qui l’invito di Venier, che suona come una lezione imparata a caro prezzo: “Non bisogna perdere tempo, a volte non si fa in tempo, noi siamo riuscite a recuperare, è bene chiarirsi sempre, soprattutto se si vuole bene a una persona”.

Il pensiero va anche a Verdiana, la figlia, descritta come una presenza costante e fortissima. Rossi Albertini lo sottolinea: “Enrica sapeva che sua figlia sarebbe stata sempre al suo fianco”. E Alberto Matano aggiunge un dettaglio che stringe lo stomaco: “Ha sempre cercato di proteggerla, anche durante questa festa di compleanno, lei più volte si è messa a piangere ma non voleva che sua madre la vedesse e si nascondeva”. Un dolore trattenuto, per non far male a chi stava già lottando.