Serata carica di emozioni, racconti personali e momenti intensi quella andata in onda sabato 28 marzo con la nuova puntata di Canzonissima, il programma condotto da Milly Carlucci, che continua a mescolare musica, storie e confessioni intime degli ospiti.
Ad aprire la puntata è Vanessa Scalera, che sceglie di non cantare ma di portare sul palco un monologo dedicato ad Adriano Celentano. Un racconto personale, quasi una dichiarazione d’amore nata nell’infanzia: “Mi sono innamorata di lui che avevo 8 anni, lui 47. Era alto bello e poi quei silenzi. A scuola facevo Adriano Celentano anzi mi trasformavo in Adriano Celentano. Io stavo nel mio paese e lui chissà dove: lui per me era Zeus, mica lo puoi incontrare.
Io ero sicura che non mi sarei innamorata più e infatti io mica l’ho superata più. In questi anni l’ho cercato sempre”.
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La serata prosegue con la musica e con l’esibizione di Enrico Ruggeri, che porta “Quello che le donne non dicono”, brano dedicato alla madre e alla sua storia familiare segnata da una delusione affettiva. Un’interpretazione intensa che apre subito il confronto tra i Magnifici 7.

Simona Izzo dice: “Si sente che parla di una donna di un’altra epoca, ora una donna non starebbe lì ancora a pensare a quell’uomo”. E invece Caterina Balivo non è d’accordo e addirittura si commuove dicendo, con gli occhi lucidi: “Questo è finto femminismo, io sono molto commossa perché queste sono le parole di un figlio che ha capito perfettamente cosa sente sua madre”. Ruggeri conclude con una efficacissima metafora: “Noi uomini spesso siamo come i politici in campagna elettorale, promettiamo poi, ottenuto il risultato ce ne dimentichiamo”.

Momento particolarmente toccante quello che vede protagonista Elettra Lamborghini, che racconta il suo legame con gli animali e in particolare con la sua cavalla Lolita, con cui ha condiviso dieci anni della sua vita. La cantante si lascia andare a un ricordo molto personale: “Io mi sono sentita un po’ sola, ero la terza figlia di cinque, mi sono sentita a volte non capita e in tutti i momenti più bui miei c’era lei. Quando è morta per me è stata una cosa devastante e infatti non riesco ancora a tornare a casa dei miei”. E conclude: “Ora vado a casa a piangere”.

Elettra Lamborghini sceglie di cantare “Alta Marea”, ma l’emozione resta fortissima anche dopo l’esibizione. Nel confronto con i Magnifici 7 torna a parlare della perdita di Lolita: “A me la morte di Lolita mi ha devastato la vita, anche se sono passati quasi sei anni ancora non ne sono uscita. Per me gli animali sono angeli, arrivano quando ne hai bisogno. Lei è arrivata quando avevo 10 anni ed è stata con me fino a che non sono cresciuta, è morta tre giorni dopo il mio matrimonio. È come se mi avesse accompagnato fino a che sono diventata grande e poi mi ha lasciato a mio marito”.
— canzonissimarai (@canzonissimarai) March 28, 2026
Il clima si accende subito dopo, quando Simona Izzo interviene commentando l’abito della cantante: “Questo vestito è il simbolo del mito di Ulisse”, dice la regista. Una lettura che non viene accolta bene da Elettra Lamborghini, che reagisce con durezza: “Ma chissenefrega di Ulisse!”, e ancora: “Ma vaffanc*lo Ulisse! Ti parlo della mia cavalla morta e tu mi parli di Ulisse???”.
A riportare la calma in studio è Milly Carlucci, che interviene per stemperare la tensione e dare la parola a Francesca Fialdini, chiudendo così uno dei momenti più accesi e discussi della puntata.