Myrta Merlino resta un caso aperto all’interno di Mediaset, una presenza sospesa tra passato recente e un futuro che, almeno per ora,
non sembra prendere forma. Dopo l’esperienza alla conduzione di Pomeriggio 5, la giornalista campana è uscita di scena senza un vero rilancio, finendo in una posizione defilata che la vede comparire solo come opinionista. Una collocazione che, nei corridoi televisivi, viene letta come temporanea, ma che con il passare dei mesi assume sempre più i contorni di una scelta stabile.
La scorsa estate aveva segnato un passaggio cruciale. La chiusura dello storico contenitore pomeridiano di Canale 5 aveva aperto nuovi scenari, con la rete che aveva deciso di cambiare rotta affidandosi a un nuovo formato, Dentro la Notizia, guidato da Gianluigi Nuzzi. In quel momento, tra indiscrezioni e ipotesi, si era fatto largo il nome della stessa Merlino come possibile volto di un nuovo progetto su Rete 4, una collocazione che sembrava in linea con il suo profilo giornalistico.
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Con il passare del tempo, però, quelle prospettive si sono progressivamente dissolte. Nessun annuncio ufficiale, nessuna conferma, ma soprattutto nessun segnale concreto. I mesi sono trascorsi senza sviluppi, lasciando spazio a un silenzio che oggi appare sempre meno casuale e sempre più indicativo delle reali intenzioni dell’azienda.

A chiarire ulteriormente il quadro è intervenuto Dagospia, che ha riportato una posizione netta da parte dei vertici del Biscione. “Dovrà accontentarsi del ruolo di opinionista”, scrive il portale diretto da Roberto D’Agostino. Una frase che fotografa in modo diretto la situazione attuale della giornalista, escludendo almeno per il momento un suo ritorno alla conduzione, sia su Canale 5 sia su Rete 4.
Dietro questa decisione peserebbe soprattutto la recente esperienza alla guida di Pomeriggio 5. Merlino aveva raccolto un’eredità complessa, subentrando a Barbara D’Urso con l’obiettivo dichiarato di trasformare il programma, rendendolo meno “trash” e più orientato all’informazione. Una sfida ambiziosa, che però non ha prodotto i risultati sperati in termini di ascolti, con dati di share considerati insufficienti dai vertici di Cologno Monzese.

Il risultato è stato un epilogo rapido. Dopo appena due stagioni, la giornalista è stata sollevata dalla conduzione, segnando una brusca frenata nella sua parabola all’interno del gruppo. Durante la presentazione dei palinsesti, Pier Silvio Berlusconi aveva lasciato aperta una porta, parlando della possibilità di un progetto costruito su misura, ma senza offrire garanzie concrete. A distanza di tempo, quella porta appare ancora chiusa.
Colpisce, infine, il parallelismo con Barbara D’Urso. Anche per lei, dopo l’addio a Pomeriggio 5, si è aperta una fase complicata, con poche occasioni televisive e una presenza ridotta al minimo, fatta eccezione per la partecipazione come concorrente a Ballando con le Stelle. Due percorsi diversi, ma accomunati da un momento di stallo che racconta molto delle dinamiche attuali della televisione generalista.