Nella puntata di Ore 14 andata in onda il 13 marzo, Milo Infante è tornato a occuparsi del caso di Garlasco, una vicenda che continua a suscitare discussioni anche a distanza di anni. Al centro del dibattito, ancora una volta, sono finite le famose cartelle trovate sul computer di Alberto Stasi e il loro contenuto, per lungo tempo descritto come particolarmente scioccante.
Il conduttore ha spiegato che per anni si è parlato di fotografie, video e file definiti da molti “raccapriccianti”, ma spesso si è trattato di considerazioni basate più sul racconto di terzi che su una reale conoscenza diretta del materiale.
Infante ha ricordato che le persone che hanno effettivamente visionato quei contenuti sono state pochissime e che, nel corso degli anni, si è creata una narrazione che ha contribuito ad alimentare polemiche e interpretazioni. Nel frattempo è arrivata anche la sentenza che ha assolto Alberto Stasi dall’accusa di possesso di materiale illegale. Tuttavia, le parole del giudice che in passato aveva commentato il contenuto di quelle cartelle sono state ripetute più volte nel dibattito pubblico, contribuendo a rafforzare l’idea di un materiale particolarmente disturbante.
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Roberta Bruzzone punzecchia Milo Infante dopo l’episodio in tv
Proprio per fare chiarezza su questo punto, la redazione del programma ha deciso di affrontare nuovamente la questione chiedendo il parere di alcuni esperti. In studio sono stati coinvolti un sessuologo e una criminologa con l’obiettivo di analizzare il contenuto delle immagini dal punto di vista tecnico e scientifico. Secondo quanto emerso dalle loro valutazioni, si tratterebbe semplicemente di materiale pornografico, nulla che all’epoca non potesse essere trovato sul computer di un ragazzo di quell’età. Gli esperti hanno spiegato che, pur potendo discutere sui gusti personali, non sarebbe corretto utilizzare quelle immagini come possibile spiegazione o movente per un omicidio.
Durante la puntata, come ricostruito dal sito Ultimenotizieflash.com, Milo Infante ha anche ricordato che per circa un anno lo stesso programma aveva contribuito a diffondere una narrazione simile, parlando di quei contenuti in termini molto duri. In trasmissione sono stati mostrati alcuni filmati del passato con le dichiarazioni della criminologa Roberta Bruzzone, che oggi non fa più parte del programma. In quei contributi la Bruzzone parlava di contenuti “raccapriccianti”. È stato riproposto anche il confronto televisivo con l’avvocata Bocellari. Infante ha però precisato che non si tratta di un attacco nei confronti della criminologa, sottolineando che le sue parole, come quelle di molti altri commentatori, si basavano su valutazioni provenienti da fonti ritenute attendibili.

La puntata ha però avuto un’ulteriore coda polemica, arrivata direttamente dai social. Ancora prima della fine della trasmissione, Roberta Bruzzone ha pubblicato un messaggio in cui commentava quanto stava accadendo. “Mi arrivano diversi messaggi che mi segnalano una cosa piuttosto curiosa: pare che, nonostante la mia decisione di lasciare il programma, il signor Infante continui a parlare di me e a ripubblicare parti delle mie vecchie interviste”, ha scritto.
Nel suo post la criminologa ha poi aggiunto un commento piuttosto ironico sulla situazione. “Non so, forse è una strategia per tentare di risollevare un po’ gli ascolti. Oppure, più semplicemente, una forma di nostalgia professionale. Prendo atto della cosa e devo dire che, francamente, mi fa anche sorridere. Del resto capisco che quando una presenza funziona, quando porta contenuti e competenza, poi l’assenza si sente”.

Bruzzone ha continuato il suo intervento con un’altra riflessione che ha alimentato ulteriormente la polemica. “Ma purtroppo per lui c’è una piccola notizia da registrare. La versione attuale di Roberta Bruzzone non è più disponibile. E, come in tutte le scelte sane della vita, quando una porta si chiude, resta chiusa. Del resto non tutte le porte che chiudi sono perdite. Alcune sono semplicemente uscite di sicurezza”.
Fino a questo momento Milo Infante non ha mai commentato pubblicamente la decisione della criminologa di lasciare Ore 14. Resta quindi da capire se, dopo questo nuovo intervento sui social, il conduttore deciderà di intervenire per chiarire la sua posizione o se preferirà mantenere il silenzio sulla vicenda. Per ora la discussione resta aperta, mentre il caso Garlasco continua a essere uno degli argomenti più dibattuti della cronaca italiana.