Romina Power è tornata a parlare e lo ha fatto con parole forti e cariche di emozione, in merito alla vicenda della famiglia nel bosco, che nelle ultime settimane ha catturato l’attenzione dei media italiani. La decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha stabilito con un’ordinanza che la madre Catherine Birmingham dovesse lasciare la casa famiglia dove risiedeva con i figli da ormai quattro mesi,
ha spinto la cantante a intervenire pubblicamente attraverso il suo profilo Instagram, esprimendo tutta la sua amarezza e il suo sconcerto per quanto accaduto.
Nel post pubblicato sui social, Romina Power ha paragonato la situazione della famiglia anglo-australiana alla sua esperienza personale negli anni ’60, insieme a Albano Carrisi: “Finora non ho espresso la mia opinione in merito a ciò che sta subendo questa famiglia. Negli anni ’60 io e Al Bano eravamo la famiglia nel bosco solo che facevamo anche tournée ed incidevamo dischi. Se qualcuno avesse fatto a me ciò che stanno facendo a questa povera mamma io sarei diventata una tigre! Ma come osano separare una mamma dai suoi figli?”, ha scritto, evocando la sua esperienza di madre e moglie, e sottolineando quanto dolorosa e ingiusta le sembri la decisione del tribunale.
Leggi anche: “A chi vanno i bambini”. Famiglia nel bosco, ipotesi affido esclusivo

Romina Power rompe il silenzio sulla famiglia nel bosco: “Anche io e Al Bano lo eravamo”
La cantante non ha risparmiato critiche all’Italia, auspicando un intervento diretto delle istituzioni: “L’unico sbaglio che hanno fatto è aver scelto l’Italia per vivere. Se avessero scelto un altro paese, tipo Grecia, Portogallo, Spagna… questo non sarebbe successo. Come sta cambiando l’Italia! Che tristezza. Io spero che Giorgia Meloni possa intervenire per proteggere questa famiglia!”, ha scritto, taggando anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le sue parole sono state accompagnate da un secondo post più intimo e nostalgico, con una foto che la ritrae insieme all’ex marito e ai loro quattro figli – Ylenia, Romina Carrisi, Cristèl e Yari – sorridenti e felici su un prato, con la didascalia: “L’altra famiglia nel bosco”, un chiaro richiamo alla vicenda che la sta toccando emotivamente.

Anche Al Bano aveva espresso la sua vicinanza alla famiglia qualche mese fa, raccontando di aver rivissuto situazioni simili durante la sua giovinezza: “Ha delle assonanze con la mia storia personale. Anch’io negli anni ’70 lasciai la grande città per vivere in un bosco a due chilometri e mezzo dal centro abitato: non c’era acqua, non c’era elettricità, niente telefono. Avendo vissuto quella realtà lontano dal caos, ho capito le esigenze della famiglia anglo-australiana”, aveva dichiarato, offrendo anche supporto concreto.


In un gesto di grande solidarietà, il cantante ha messo a disposizione della coppia Catherine Birmingham e Nathan Trevallion e dei loro figli una sua casa in Puglia, dimostrando non solo empatia, ma anche disponibilità a sostenere la famiglia in un momento difficile. Le parole e le iniziative della coppia Power-Carrisi testimoniano come la vicenda della famiglia nel bosco abbia colpito profondamente chi ha vissuto esperienze simili, e alimentano un dibattito più ampio sulle scelte delle istituzioni nei confronti dei nuclei familiari e dei minori.