“Non immaginavo, perché ha vinto Sal Da Vinci”. Sanremo 2026, il commento di Carlo Conti

Carlo Conti vuota il sacco dopo la fine del Festival di Sanremo e stavolta tira fuori davvero tutto. Il conduttore, che il giorno successivo alla finale era apparso di fretta in conferenza stampa – fermandosi solo pochi minuti prima di rientrare in Toscana per impegni personali – è tornato a parlare con calma ai microfoni di “Radio Toscana”.

Ne è uscita un’intervista a 360 gradi: dai numeri degli ascolti delle 5 serate, agli umori del pubblico, fino alle considerazioni sul vincitore, Sal Da Vinci, e sugli altri artisti in gara e le loro canzoni. Dichiarazioni che hanno sorpreso gli ascoltatori. Ma andiamo con ordine.

Il primo punto sono stati gli ascolti, veri protagonisti di questa edizione. “Ho fatto semplicemente il mio lavoro e spero di averlo fatto bene. Poi non si può piacere a tutti, ma i risultati sono stati ancora una volta clamorosi perché abbiamo finito con il 70% di share e 11 milioni di telespettatori. Quando fai questi numeri si deve essere contenti, vuol dire che il Festival l’hanno visto tutti”. Una risposta diretta a chi, durante la settimana, aveva alimentato polemiche e critiche.

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Sul vincitore, Sal Da Vinci, Conti ha ammesso di non aver previsto un epilogo del genere: “Non avrei immaginato quando ho scelto la sua canzone che potesse arrivare così in alto, magari era da prime 10, ma d’altra parte lui è un artista che ha fatto una lunghissima gavetta e ha indovinato un brano che è entrato nel cuore del pubblico. In questo caso tra l’altro non è stato decisivo il televoto, come qualcuno lamenta che succeda spesso, ma sono stati i voti della sala stampa e della giuria delle radio”. Parole che chiariscono anche il peso delle diverse giurie.

Il conduttore si è sbilanciato sui suoi gusti personali, offrendo un ulteriore tassello di questa intervista a tutto campo: “A mio giudizio il brano più bello era quello di Fedez e Masini: moderno, potente, cantato benissimo con un testo pazzesco. Poi per me sarebbero stati da podio anche Tommaso Paradiso, Raf e Fulminacci. Anche Ermal Meta ha proposto un brano importante”.

Spazio anche al tema delle polemiche social. “I social oggi trasformano un po’ la realtà, al di là del dibattito che è giusto che ci sia, perché serve ad alimentare il Festival, c’è anche un po’ di disinformazione. In fondo credo che il pubblico segua e legga i vari commenti ma alla fine giudichi con la propria testa, e questa è la cosa più importante”. Un’analisi che amplia lo sguardo oltre la gara, toccando il rapporto tra televisione, rete e opinione pubblica.

Archiviato il palco, Conti è tornato subito alla quotidianità. “Sono tornato alla normalità – ha scherzato il presentatore e direttore artistico – ho portato Matteo a scuola e sono in mezzo al traffico del lunedì mattina”. Un’immagine che contrasta con il glamour dell’Ariston e restituisce il lato più umano del conduttore, pronto a chiudere il capitolo Sanremo e a passare il testimone a Stefano De Martino.

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