Durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, andata in scena allo stadio San Siro di Milano,
non sono mancati momenti destinati a far discutere accanto alla spettacolarità dell’evento. La sfilata delle delegazioni nazionali, da sempre tra i passaggi più attesi, è stata seguita con grande partecipazione dal pubblico presente.
In un contesto pensato per celebrare lo sport e la cooperazione internazionale, l’attenzione si è però spostata anche su alcuni risvolti extra-sportivi. Le immagini trasmesse sugli schermi dello stadio e nelle dirette televisive hanno infatti intrecciato la dimensione olimpica con quella politica e diplomatica, generando reazioni immediate.
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Durante la sfilata della squadra statunitense, dallo stadio si sono levati molti fischi e “buu” in segno di disapprovazione quando sul maxischermo è apparso il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance. La reazione del pubblico è stata notata e raccontata diffusamente da numerosi media statunitensi, che l’hanno collegata alla discussa presenza a Milano dell’ICE, la criticata agenzia federale per il controllo dell’immigrazione, protagonista della campagna di espulsioni promossa dal presidente Donald Trump.

Intorno all’episodio è nato anche un piccolo caso mediatico legato alla trasmissione televisiva dell’evento. NBC, network statunitense titolare dei diritti di messa in onda, ha infatti modificato l’audio della diretta attenuando i fischi rivolti a Vance. La clip priva dei “buu” è stata poi condivisa anche dall’account X della Casa Bianca, contribuendo ad amplificare il dibattito.

Un confronto tra le diverse trasmissioni circolato sui social mostra prima la diretta dell’emittente canadese CBC, in cui i fischi e i “buu” risultano chiaramente udibili, e poi lo stesso passaggio diffuso da NBC, dove le contestazioni quasi non si sentono. Un giornalista presente a San Siro ha confermato che la delegazione statunitense aveva inizialmente ricevuto molti applausi, diventati per qualche momento fischi al momento dell’inquadratura del vicepresidente.
Nei giorni precedenti all’apertura erano già emerse polemiche, in Italia e negli Stati Uniti, per la presenza di agenti dell’ICE con funzioni di sicurezza: personale che, è stato precisato, non appartiene alla divisione operativa Enforcement and Removal Operations ma alla Homeland Security Investigations, struttura impiegata abitualmente nei grandi eventi con compiti di intelligence.